Image Hosted by ImageShack.us

18 maggio 2009

N.E.S.S. - TSA

17 maggio 2009
Monte Generoso - Svizzera

Nucleo Esplorativo Speleologico e Speleosubacqueo TSA - Gruppo Speleo Deep World

Video e foto dello speleologo: Riccardo Brugnoli

Technical Cave Assistant Instructor TSA: Emauele Grasso Squassoni
Technical Cave Instructor Trainers TSA: Egidio Roncon e Massimiliano Pellegrini





video

22 aprile 2009

N.E.S.S. - TSA

Ho il piacere di preannunciare che in casa TSA ci saranno importanti novità in campo speleologico e speleosubacqueo.

Vi terrò informati

Egidio

31 gennaio 2009

Serata Speleosubacquea e di Speleologia


Nucleo Sommozzatori JVB - Sezione Speleologica
e
Gruppo Speleo Deep World
presentano

ALLA SCOPERTA DEL MONDO SOMMERSO IN GROTTA

Il giorno 20 febbraio ,alle 21,00, presso il negozio "Mondo Sub" in via Emilia 13 Buccinasco (MI) , avrà luogo una serata dedicata alla speleosubacquea. Foto e filmati saranno l'ingrediente principale della serata organizzata da Mondo Sub in collaborazione con il Gruppo Speleo Deep World. Verranno presentate immersioni in grotte allagate, in sifoni e risorgenze. Le attrezzature utilizzate per esplorare questo fantastico mondo sommerso saranno presentate dai diretti protagonisti delle esplorazioni. Presentazione dei corsi di speleologia subacquea Di particolare interesse sarà il filmato dell'immersione relativo all'ultima spedizione alle sorgenti del torrente Pesio, sulle Alpi Marittime. Ampio spazio sarà dedicato alle domande e curiosità da parte del pubblico

I relatori saranno :

Egidio Roncon Istruttore speleosubacqueo TSA
Massimiliano Pellegrini istruttore speleosubacqueo e presidente dell'associazione Deep World
Claudio Turco Speleosub e responsabile logistico delGruppo Speleo Deep World
Diego Chiodi Coordinatore per la Lombardia della Società Speleologica Italiana

VENERDI' 20 FEBBRAIO - ORE 21.00MONDO SUB – VIA EMILIA 13 BUCCINASCO (MI)

PER INFORMAZIONI

Nucleo Sommozzatori J.V.B. - Technical Team

+39 333 4281853

22 gennaio 2009

Lavoro Subacqueo in Radda in Chianti - Si

Posa di condotta idrica sommersa di travaso, ancorata ad elementi in cemento armato con terminale pescante flangiato flottante - Gennaio 2009













25 dicembre 2008

Entusiasmanti avventure















02 luglio 2008

Un po' di fresco ....


Tratto dal bellissimo sito Sintilena

09 dicembre 2007

“Immersioni in alta quota e sotto al ghiaccio - Esplorazioni e Corsi”



L’attività subacquea è prevalentemente contemplata dai praticanti e non, come un’attività da svolgersi in mare. La peculiarità principale, a parte l’impagabile sensazione di poter volteggiare nell’universo liquido, è quella di osservare e fotografare la flora multicolore che ondeggia al moto delle correnti, e la fauna, che con movimenti solitamente dolci ed armoniosi accoglie danzando il sommozzatore. Non dimentichiamoci poi degli affascinanti e misteriosi relitti, che da sempre sono di stimolo allo spirito d’avventura ed aleggiano nei sogni e nei desiderata dei subacquei più esigenti e preparati.
Questa volta parleremo di acque interne, ed in particolar modo dei meravigliosi scenari e delle sensazioni uniche attinenti le immersioni nei laghi alpini in quota.
Diamo un cenno scientifico sull’origine dei bacini idrici in questione.
I Laghi di escavazione e di sbarramento da ghiacciaio, costituiscono la maggior parte dei bacini lacustri delle regioni montuose che sono state interessate dal glacialismo. Tutti i laghi della Regione Alpina e Prealpina sono di origine glaciale, dai grandi laghi delle Prealpi (lago Maggiore, lago di Lugano, lago di Como, lago d'Iseo e lago di Garda), ai piccoli bacini d'alta quota, ai laghi morenici e intermorenici.

Limnologia
Il compito della limnologia è lo studio delle acque interne. La limnologia studia la raccolta d’acqua sotto tutti i possibili punti di vista, e molte sono quindi le scienze dalle quali essa deve sollecitare la collaborazione: zoologia, botanica, chimica, fisica, geografia fisica, geologia, petrografía, meteorologia, ecc.
La conoscenza delle forme del paesaggio circostante, come delle forme sommerse del bacino lacustre, apre la strada all’interpretazione dell’origine del lago, al riconoscimento, cioè, delle cause geologiche che hanno formato la conca lacustre. Riconosciuta l’origine, si può anche datare il lago, e conoscere quindi quanto tempo è occorso, approssimativamente, perché il lago pervenisse alla sua fisionomia attuale, specialmente dal punto di vista chimico e biologico. E poiché tutti i laghi si modificano con l’andare del tempo, queste conoscenze ci permettono talora di collocare un asse dei tempi sotto i fatti salienti dell’evoluzione lacustre. Questo compito è arduo, ma parecchi altri ordini di conoscenze possono venire in aiuto: la natura dei fondi lacustri, la stratificazione del materiale minerale e organico che le acque sovrastanti vi hanno lasciato sedimentare con il passare del tempo, l’analisi dei pollini fossili o di altri resti organici che vi possono essere inglobati, e cosi via.



Dalla combinazione delle grandi passioni di sempre; le immersioni subacquee, l’alpinismo e la storia, è nata da anni la curiosità di esplorare le fresche (…) acque dei laghetti alpini, alla ricerca di nuove emozioni.
Insieme agli amici di sempre e fidati compagni d’immersione, tra i quali cito, lo scrivente Egidio Roncon (TSA Instructor Trainer), Luca Perondi (TSA Instructor Trainer), Roberto Stecchi (TSA Instructor), Marco d’Antonio (TSA Diver), Kevin Roncon (TSA Diver), abbiamo iniziato a programmare seriamente delle esplorazioni atte a scoprire gli affascinanti segreti di alcuni specchi d’acqua in quota sulle alture di Svizzera, Lombardia e Trentino. Pianificando di volta in volta le difficoltà logistiche e di trasporto delle attrezzature sino ai punti d’immersione, e ricevuti i consensi da parte delle autorità locali, necessari in certe zone, abbiamo intrapreso una serie di immersioni che ci hanno permesso di apprezzare gli habitat particolari e le tracce storiche che spesso vengono celate in questi luoghi.
Alcuni di questi laghetti si trovano in prossimità di zone che furono teatro di conflitti bellici, in particolare della Grande Guerra (1915 – 1918), ed in alcuni siti se ne possono ancora trovare tangibili tracce. Resti di reticolati, utensili da lavoro utilizzati per scavare trincee e per consolidare le postazioni, frammenti di divise, scarponi, componenti di armi, munizioni e proiettili d’artiglieria. Ovviamente vige l’obbligo, di legge e morale, di non prelevare nulla ma di osservare ed eventualmente portare con se solo fotografie degli oggetti rinvenuti, che oltre ad essere potenzialmente pericolosi, vanno lasciati in loco per preservare quello che può essere definito una sorta di museo naturale che da oltre novant’anni si cela in questi ambienti affascinanti, dando memoria al fortunato visitatore, della storia e dei sacrifici compiuti da quei soldati che qui eroicamente combatterono, dove lo spirito di sopravvivenza permetteva di superare, a volte, le severe condizioni ambientali e climatiche, oltre agli orrori della guerra.
Nell'arco alpino ci sono molti specchi d'acqua in cui poter fare immersioni. Ci sono i laghi pedemontani con delle quote vicine al livello del mare ed altri laghi decisamente da considerare alpini, con delle quote che variano da 1000 a 3000 metri e più con tutt’altre caratteristiche ed eventuali difficoltà. A differenza di un’immersione in mare, una nei laghi montani può essere da una parte più semplice e dall'altra più complessa. La temperatura dell’acqua, con valori che si aggirano mediamente attorno ai 4° C, è tale da richiedere attrezzature dedicate.
Nello specifico, il fattore da tenere maggiormente in considerazione è il freddo. Si utilizzeranno pertanto mute stagne, con sottomuta di adeguato spessore che garantiscano protezione contro l’ipotermia. Gli erogatori, montanti su rubinetterie separate – no octopus (per motivi di ridondanza legati a una maggior sicurezza del sommozzatore), saranno dotati di dispositivi anti freeze. Gli accorgimenti ed adattamenti alla normale configurazione sono vari e rientrano nel programma di appositi corsi di specialità che JVB eventualmente propone. Un’altra particolarità dell’immersione in quota è data dalla difficoltà, a volte, nel raggiungere il punto d’immersione. Spesso si ha la possibilità di utilizzare funivie o mezzi fuoristrada (previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni dagli enti competenti di zona), ma quasi sempre l’ultimo tratto dell’avvicinamento viene condotto con il materiale in spalla, con difficoltà e fatica fisica variabili in funzione della praticabilità e della pendenza delle vie d’accesso e dell’altitudine.
Oltre i 700 metri di quota, l'immersione viene considerata in altitudine in virtù dei diversi tempi di reazione ed adattamento del nostro organismo ai processi metabolici di assorbimento e scambio gassoso conseguenti alla riduzione della pressione ambiente.
La differenza di pressione che c'e' in quota causa una serie di differenze nel calcolo dell'immersione e delle eventuali deco da effettuare.
La velocità di risalita dovrà essere più lenta e le tappe di decompressione saranno più vicine alla superficie.
Un'immersione che viene effettuata senza raggiungere la saturazione all'ambiente esterno dovrà essere considerata come se si avesse un'altra immersione sulle spalle (sovrasaturazione).

Il Nucleo Sommozzatori JVB si propone di organizzare, per chi volesse intraprendere questo tipo di attività tecnica altamente appagante, dei corsi per immersione in alta quota e sotto al ghiaccio, con rilascio di brevetti di specialità Trimix Scuba Association.

Requisiti di Ammissibilità ai corsi

Immersioni in alta quota
Richiesto brevetto di SSRT2*30 m o SSR2*30 m o equivalente di altre Organizzazioni riconosciute (Advance).
Certificato medico che attesti l’idoneità alla pratica delle attività subacquee, in corso di validità annuale
Aver effettuato almeno 20 immersioni dopo il conseguimento del Brevetto di 2° livello 30m, certificate su log book.
Abilitazione:
il Corso si propone di fornire all'Allievo gli elementi e le nozioni sia teoriche che pratiche sulla programmazione delle immersioni in altitudine.

Immersioni sotto al ghiaccio
Richiesto brevetto di SSRT2*30 m o SSR2*30 m o equivalente di altre Organizzazioni riconosciute (Advance).
Certificato medico che attesti l’idoneità alla pratica delle attività subacquee, in corso di validità annuale.
Aver effettuato almeno 20 immersioni dopo il conseguimento del Brevetto 30m di 2° livello, certificate su log book.
Abilitazione:
il Corso si propone di fornire all'Allievo gli elementi e le nozioni sia teoriche che pratiche per la costruzione dei campi di immersione e l'effettuazione in sicurezza delle immersioni sotto il ghiaccio, introducendo l’utilizzo di alcune tecniche tipiche dell’immersione speleo subacquea.

Per informazioni:

+ 39 333 4281853